Una, due, metà, doppio…

L’amica geniale
Storia del nuovo cognome
Storia di chi fugge e di chi resta
Storia della bambina perduta
di Elena Ferrante, edizioni E/O

nei quattro titoli della quadrilogia sta il riassunto di una vita, di due vite… no di una vita unica, ma doppia, due vite in una – una vita in due.

Chi è l’amica geniale, l’una o l’altra? Di chi è il nuovo cognome, simbolo di cambiamento, di riscatto, di lavoro per emergere dal nulla, dell’una o dell’altra? Chi fugge e chi resta, ché non è così semplice, l’una o l’altra? Chi è la bambina perduta, l’una o l’altra? Oppure di chi è la bambina perduta, dell’una o dell’altra?

E’ una storia italiana, napoletana, personale, è una storia di formazione, è una storia di amicizia, è una storia corale.

E’ un punto di vista, è uno sguardo lungo, è affetto , è resoconto.

E’ una storia che ho amato, che ho letto tutta di seguito, perché non avrei potuto spezzarla con altre storie; ci ho visto me nelle pagine, in Lenù e in Lila, non uguale perché la loro storia è una sorta di archetipo, estrema, esemplare.

Ma ci ho visto me. E, a tratti, è stato difficile e faticoso. Perché nello spazio di poco più di 1600 pagine, l’autrice ha compresso la complessità dell’animo umano, femminile, sociale, il suo vagare da una certezza a un dubbio, le sue paure di mettersi in gioco e la necessità di farlo per trovare compiutezza, il fluire della vita nei suoi opposti, le gioie i dolori le sicurezze le debolezze.

Senza un giudizio, senza una preferenza. Perché Lenù e Lila sono la stessa cosa.

Ma se volete prove certe che sarà bello leggere quest’opera, leggete qui, qui, qui e qui 🙂

A margine, mi sono goduta anche l’estremo anonimato dell’autrice. Mi sono sentita a casa, ricreando una sorta di interesse assoluto per le parole e le storie e le immagini, lo stesso che mi danno il web e i blog “anonimi” che leggo regolarmente: la libertà di vedere solo l’essenza, senza volti e senza strutture e senza nomi.

Lo stesso piacere, se volete, di me, anonima tra anonimi.

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Informazioni su ogginientedinuovo

Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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6 risposte a Una, due, metà, doppio…

  1. Ma Bohème ha detto:

    Credo che metterò nel carrello (pure questi!!!!) e aggiungo che concordo in pieno con quanto affermi: ho sempre sostenuto, anche in recensioni che ho scritto, che per gustare davvero un libro per ciò che è, ossia un mondo ricreato, non conoscere l’autore è un aiuto. Ho sempre trovato però chi mi snobbava per quest’idea. L’ho incontrata qui da te ora. 👍
    Buon pomeriggio 😊
    Primula

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Gli scritti di Inglese 3 e 4 consistevano in una critica ad un brano dato, di cui non si conosceva né titolo né autore. A quel punto avremmo dovuto aver metabolizzato la storia della letteratura inglese tanto da riuscire a comporre una critica corretta “alla cieca”.
      Questo esercizio mi piaceva moltssimo: grande libertà!
      E leggere quest’opera è stato un po’ la stessa cosa: grande libertà, dalla storia personale e letteraria dell’autrice, dalle sue origini, da suoi motivi…
      Ti piacerà, metti metti nel carrello 😀
      Buon pomeriggio, cara Primula!

  2. ellegio ha detto:

    Chissà poi se è vero che l’anonimato elimina le sovrastrutture mostrando l’essenza – o non succede piuttosto il contrario 🙂
    Anche a me è piaciuto molto (un unico romanzo diviso in quattro, per questioni di peso più che altro 😉 ) eppure non mi sono identificata per niente. Con nessuna delle due, perché hai ragione a dire che Lenù e Lila sono la stessa cosa.

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Magari è solo una mia fantasia, ma a me dà un senso di libertà! Leggo e basta, non sento il dovere di tener conto della storia personale dell’autore, della sua formazione, della sua origine e via andare 🙂
      Eh! Ho sentito la loro voglia, anzi la necessità di essere altrove e qualcun altro, ho sentito i loro limiti e le loro debolezze che diventano ostacoli e, a volte, umiliazioni…
      Non nella loro condizione estrema, ma ho sentito tutto questo perché un po’ l’ho vissuto 🙂
      Buon pomeriggio, carissima!

  3. Drimer ha detto:

    Bello.
    Buona serata…anonima 😉

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