Lèggere di corpi

Ho appena finito di leggere Storia di un corpo di Daniel Pennac: è il diario di un uomo, tenuto dai 12 anni fino alla morte, che racconta la vita attraverso le sensazioni fisiche, i cambiamenti e  le evoluzioni del corpo.

È un bel libro in cui si ritrova la propria fisicità, la propria relazione corpo-mente.

E mi è piaciuto più di quanto il mio modo di funzionare potrebbe lasciar intendere.

Io funziono per lo più attraverso la mente. E questo implica un certo grado di disattenzione per il corpo.

Non che il mio corpo non mi appartenga; nel corso degli anni, ho imparato ad ascoltarlo e ad assecondarlo. Non sono ancora diventata esperta del mio corpo, ma sono migliorata tantissimo.

Funzionare per lo più attraverso la mente, significa che la mente comunque viene per prima. La mente, invece di essere parte del corpo, come dovrebbe essere, è un elemento a sé stante che si disinteressa di tutto il resto. Per natura, è disattenta rispetto al resto.

Imparare ad ascoltare il corpo ha implicato fare uno sforzo mentale… perché la mente considerasse la possibilità di non essere un’unicità. Ho dovuto sforzarmi, per prima cosa, di pensare che la mente non fosse il centro dell’Universo.

Non che l’uomo di Pennac sia solo fisico, ma diciamo che la mente per lui è stata, durante la sua vita, una parte del corpo.

E questo è sano!

Per me, ancora dopo tanti sforzi, la mente tende ad essere preponderante. Ascolto il mio corpo, lo curo più sì che no, cerco di andare al suo passo e lo guardo cambiare con l’età; mi rendo conto che però la mente rimane un poco sopra, a guardare.

Non importa, perfezionerò il mio essere corpo (cit.) con l’andare del tempo.

Non ci si inventa una fisicità dal giorno alla notte, è un percorso lungo. A tratti, affascinante.

 

Informazioni su ogginientedinuovo

Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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4 risposte a Lèggere di corpi

  1. Fabiana ha detto:

    Io sebbene abbia cura del mio corpo , sia sal punto di vista fisico che estetico, faccio molta fatica ad accettare il tempo che passa. Notare i cambiamenti ed essere consapevoli che a parte artifizi chimici, non ci si può fare nulla, mi annienta.

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Accetto che il tempo passi, a volte mi sorprendo di quanto possa cambiare le cose, ma non vado al di là della sorpresa.
      Vorrei però riuscire ad integrare meglio mente e corpo, ecco. Credo che sarebbe salutare.
      Buona giornata, Fabiana 🙂

  2. miaeuridice ha detto:

    Confesso: nemmeno io tengo particolarmente al corpo. Mi interessa molto di più la mia “salute” mentale. Il “muscolo” a cui tengo di più è il mio cervello, il resto può anche decomporsi. Non mi interessa granché, non mi è mai interessato.
    Sono molto fuori moda…

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Di essere fuori moda ce ne si può fare una ragione 😉
      A questo punto della vita però mi rendo conto che la mia mancanza di fisicità mi ha resa monca. Forse lo sbilanciamento è stato troppo forte. Mah!
      Ci lavoro…
      Buona giornata, carissima!

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