Colpa

Il senso di colpa è un compagno di viaggio ingombrante. Non so se sono io ad averlo invitato a unirsi a me o se è uno di quegli esseri invadenti che non si accorgono di non essere ben accetti.

Il risultato è una presenza costante che condiziona il cammino.

A ciascuno il suo! A me la sensazione di non stare mai facendo abbastanza per le persone a cui voglio bene.

È sempre stato così. Da che ho memoria. Sentirmi inadeguata rispetto alle circostanze e insufficiente rispetto alle aspettative, esplicite, implicite o anche solo immaginate.

Immaginate. Siccome, per come funziono, analizzo tutta la realtà che mi sta intorno, vedo o credo di vedere necessità – tra le altre cose – nelle persone a cui voglio bene.

Istintivamente, vorrei andare incontro a queste necesità. Ma la verità è che, spesso è impossibile, a volte solo molto difficile.

Da qui il senso di colpa. Generico o specifico.

Anche ora, sono convinta di non dedicare abbastanza energie a una persona che so essere fragile, alla sua necessaria ricerca di autostima, accettazione e stabilità.

L’affetto mi fa desiderare il meglio per questa persona, mi fa desiderare che diventi forte abbastanza da attraversare il resto della vita senza sofferenze inutili causate da circostanze che possono migliorare; so che potrei aiutare, ma mi sembra che niente sia mai abbastanza.

In questo caso la verità non è che è impossibile, ma che ora la mia stanchezza mentale ha il sopravvento.

E il fatto che non sia un fattore esterno e incontrollabile (l’impossibilità), ma un fattore volontario e ben individuabile (mia volontà di azione) a incidere sul corso delle cose, fa aumentare il senso di colpa in modo esponenziale.

 

 

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Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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4 risposte a Colpa

  1. Fabiana ha detto:

    Cara Paola, il senso di colpa in sé è un’erba cattiva difficile da sradicare. È inutile, dannoso, sterile per noi che lo proviamo e x chi crediamo non riceva sufficienti attenzioni da noi. Dal momento che non siamo Santi e nemmeno vogliamo diventarli, facciamo ciò che possiamo per gli altri, facciamolo con coscienza senza trascurare noi stessi. Ho potuto constatare nella mia vita che quello che ho fatto x gli altri, raramente, x non dire quasi mai mi è tornato indietro. E mai nella misura in cui io ho dato a loro! Ma non fa nulla! Quello che ho fatto sono stata contenta di farlo, l’ho fatto come ho potuto, con il cuore. Questo mi basta x scacciare quei famosi e dannosi sensi di colpa che non hanno ragion d’esistere! Buona mattina

  2. sguardiepercorsi ha detto:

    I sensi di colpa hanno una storia… nascono e crescono nell’infanzia, in imprinting che lì originano. Capire da dove vengono aiuta un po’. Non a silenziarli, ma almeno a metterli in un’altra prospettiva, a tenerli sullo sfondo, con più distanza, anziché in primo piano.
    Un abbraccio! 😘

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Spesso riesco a tenerli a bada proprio perché so (o credo di aver individuato) che derivano da specifici meccanismi familiari piuttosto evidenti tra i miei genitori e me bambina/ragazza.
      Razionalmente capisco di essere vittima di quei meccanismi che hanno distorto realtà e immaginazione al tempo stesso.
      Certi giorni gli argini reggono meglio di altri giorni 😀
      Baci!

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