La morte della verità

Ho letto The Death of Truth di Michiko Kakutani. Pubblicato quest’anno negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, non è ancora stato tradotto in italiano.

La dedica all’inizio del libro dice: ” Per i giornalisti che lavorano ovunque per riportare le notizie”.

Il libro intende capire perché alla verità, nell’era di Trump, si sostituisce il punto di vista, intende mostrare come attraverso i social media si sia arriviati a creare dei silos senza finestre (sic) nei quali viviamo connessi con altri che la pensano come noi, senza confrontarci mai con chi la pensa diversamente, nutriti da notizie personalizzate che rinforzano i nostri preconcetti.

Nell’era di Trump, la conoscenza viene sostituita dalla “saggezza della folla”, e quindi dall’idea che ogni opinione su qualsiasi cosa è valida: Kakutani dice, l’ignoranza è di moda.

E mostra quanto ci siamo assuefatti alla verità sfocata e alla realtà ridisegnata invece che raccontata.

Parla di propaganda, non importa di che colore, parla di Lenin e Hitler.

Parla di Orwell e di Huxley, parla di Eco e dell’Ur-fascismo (qualcosa in italiano):

L’Ur-fascismo impiega “un vocabolario impoverito e una sintassi elementare” e guarda al Popolo non come a cittadini o individui, ma come a “un’entità monolitica che esprime una Volontà Comune” che il leader fa credere di interpretare.

Nelle ultime pagine, Kakutani riporta stralci del discorso di addio di George Washington e una frase su Trump (traduco io):

“Una volta terminato il suo mandato, ci vorranno anni per riparare i danni che avrà fatto alle istituzioni americane e alla politica estera del Paese.”

Questo è Trump, pare e questo è il mondo, pare.

 

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Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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6 risposte a La morte della verità

  1. annaecamilla ha detto:

    Buongiorno e complimenti per il post. Molto interessante👍🌹

  2. miaeuridice ha detto:

    E qui in Italia non siamo messi meglio. Purtroppo.

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Temo che la situazione sia piuttosto generalizzata… Per quanto riguarda l’Italia, ho trovato molte somiglianze, ma davvero molte. Chi sa leggere l’inglese dovrebbero leggerlo subito.

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Ho appena letto l’ultimo post su Nuovo e Utile di A. Testa: Perché la percezione degli italiani è così distorta? – che in pratica spiega la tabella che trovi nel mio post Punti salienti di questo terzo giorno di settembre. Guarda caso i primi due Paesi sono Italia e Stati Uniti… e se leggi Testa ti rendi conto che tout se tient…

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