Pensieri e gelati di giugno

Cresce. Ogni giorno tutti i giorni. E’ un po’ più alto, un po’ più saggio, un po’ più.

Qualche giorno fa è andato a prendere il gelato con sua sorella, senza di me, alla gelateria del quartiere.

Dopo un paio di giorni sua sorella aveva altri impegni e non poteva andare in gelateria e Il Cantastorie mi ha detto come se fosse la cosa più normale del mondo: – Beh, vado da solo.

Da solo? Tu che cammini raccontandoti storie a voce alta, tu che guardi dento di te ma non fuori di te, tu che mi dai la mano per strada senza che te lo chieda. Tu.

E’ uscito con i suoi cinque euro nella tasca e un serpente in mano e io ho cercato di mantenere un’espressione serena: – Ciao! Attento quando attraversi la strada…

Ah! Milioni di auto pronte ad investirlo, scooter demoniaci a fargli pelo e contropelo, ciclisti impazziti a spingerlo a terra, barbablù di tutti i colori a irretirlo sui marciapiedi, borseggiatori sogghignanti a puntare i suoi cinque euro, bulli di quartiere a prenderlo in giro.

Guardo troppi film, non mi fa bene. Soprattutto troppi Criminal Minds, troppi CSI, credo. Devo riprendere il filone Cary Grant & Doris Day.

E’ tornato dopo un quarto d’ora, tranquillo, con i baffi di cioccolato, ha aperto il frigorifero, ha bevuto a canna un po’ d’acqua fresca, si è tolto le scarpe, ha acceso il computer, si è messo le cuffie e ha cercato su Youtube i video che studia (sì, lui non li guarda, li studia con approccio da filologo…).

Sono rimasta in piedi, impalata, a guardarlo.

 

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Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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24 risposte a Pensieri e gelati di giugno

  1. vagoneidiota ha detto:

    Come diventare un uomo.
    Il miracolo dell’essere umano.
    Mentre stai li a guardarlo preparo un caffè.

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Ma io sono una donna e non so che cosa vuol dire diventare uomo: lo guardo con stupore temendo di non riuscire a capire e di non riuscire ad aiutare…
      Il caffè è già qui davanti al computer 🙂
      Buona giornata, vagone!

  2. Nuzk ha detto:

    E’ bello leggerti. Osservi ogni giorno una sfumatura, un ricordo, un’emozione che ti fa vivere i tuoi figli. Tutte cose uniche che non ritorneranno mai e tu che cogli l’opportunità di vedere e di godertele. Non è da tutti. Molti se ne accorgono solo dopo, guardandosi indietro e rendendosi conto, quando ormai è tardi, delle occasioni perdute. Buon caffè

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Scrivere mi aiuta ad osservare.
      Guardare i miei bambini è un’esperienza unica: so che sono persone che appartengono solo a se stesse, lo vedo dai gesti, dai pensieri, dai loro visi, ma contemporaneamente sento che sono miei, che quello che vivono lo vivo anch’io.
      Buona giornata Nuzk 🙂

  3. mia_euridice ha detto:

    Piccoli Cantastorie crescono!

  4. Ma Bohème ha detto:

    L’ansia della mamma, la razionalità della scrittrice che descrive e dipinge uno magnifico quadro, la tranquilla normalità di un figlio che cresce. C’è tutto in questo bellissimo post. 🙂
    Buona giornata e … buon caffè ovviamente! 😉
    Primula

  5. Buongiorno e buon caffè a tutti! Delicato e raffinato il disegno di tuo figlio che sta affacciandosi al mondo, lui cresce, noi invecchiamo, c’è chi sta maturando e chi non riesce affatto. Un’altra forma di vita è quella del voler diventare grandi ma rimanere sempre piccoli dentro. Non so se è avanzamento o retrocessione di neuroni, Peter Pan a noi non piace. Quanti anni ha il Cantastorie se posso chiedertelo? Fabiana.

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Buongiorno! Come si sta in montagan?
      Credo che per Il Cantastorie il rischio Peter Pan sia scongiurato: non ha il phisique du rôle 🙂 perché è già maturo per molti versi! Ha 10 anni e mezzo, ne compirà 11 il prossimo novembre e si trova in quella fase in cui i cambiamenti sono macroscopici…
      Buona giornata!

      • Sono tornata giù ieri mattina causa diluvio universale. sembrava di essere in pieno autunno con appena dieci gradi! Poi non abbiamo finito di portare sù le cose necessarie, starò a Reggio Emilia ancora qualche giorno anche perchè le previsioni mettono ancora molto brutto. Però lassù dopo quarantaquattro anni che vado per trascorrere luglio ed agosto sto ancora molto bene e trovo ancora relax, pace e bellezza intorno a me, in un paesino da niente. per me è il mio buen retiro, ci arrivo con la lingua in terra di solito, sfinita e stremata per i primi caldi e per l’anno di lavoro, me ne torno a casa in settembre rigenerata e riposata! E’ bellissimo avere le età dei nostri figli, noi cresciamo insieme a loro in modo diverso a come siamo cresciute sicuramente noi. C’è sempre da imparare.

  6. ogginientedinuovo ha detto:

    Primula, grazie! La Filosofa è uscita dopo 2 ore: ha detto che era di media difficoltà… E’ rimasta fuori per pranzare con gli amici… chevelodicoaffà?
    Per matematica pare andasse bene pantalone capri bianco, assieme a maglia oversize bluette con bandiera inglese e sandalo saint-tropez cuoio. Vediamo domani per francese che look ci vorrà 😉
    #chebelloaverequattordicianni

  7. Signorasinasce ha detto:

    Che carino!
    Mia figlia ancora non mi ha chiesto le chiavi di casa, ma so manca giusto una stagione:-(

  8. massimolegnani ha detto:

    Spero che il cantastorie abbia meno di 18 anni e piu’ di 5, senno’ sei una madre sciagurata 🙂
    Ciao
    ml

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Ah, ah, ah! Ha 10 anni e mezzo: l’età giusta in realtà per iniziare ad andare in giro da solo. E’ che lui vive nel suo mondo mentre il traffico corre veloce sulla strada e del mondo de Il Cantastorie non tiene minimamente conto 🙂
      Buona giornata!

  9. Alice ha detto:

    Anche mio figlio sta facendo gli esami di terza media. Il problema look non esiste, l’ansia sì. La sua dura cinque minuti, la mia mista a incazzatura dura per tutto il tempo che fa finta di studiare. Poi ci rinuncio e penso che non si può vivere al loro posto. Amarli vuol dire anche lasciarli vivere le conseguenze delle loro azioni. Non è facile però (e per scrupolo incroci le dita) 😉
    P.S. Mio figlio ha l’età della tua grande e la disattenzione del piccolo: oggi finito l’esame di francese si è schiantato in bici. Non si è fatto niente ma posso mai stare tranquilla?

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Gli esami di terza Media sono la prima prova che si trovano ad affrontare e noi con loro 😉 ma un passo indietro… Noi ci ritroviamo a vivere cose da quattordicenni con la testa di quarantenni e ovviamente è frustrante!
      Vedo che Il Cantastorie non è il solo a vivere nel suo mondo 😉
      Tranquillità? Credo che vada perduta col primo parto!

  10. lullina76 ha detto:

    Sei dolcissima….mi è sembrato di vederla la scena….tutta….e anche se non ho figli…..ho visto pure come eri dentro di te! ❤

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