L’ignoranza delle tacche

Ho sbrigato le faccende, ho acceso la lampada catalitica, ho preparato un caffé e ho tagliato una fetta di torta.

Mi sono seduta sul divano e mi sono goduta la mia casa, silenziosa o meglio accompagnata dal brusio della lavatrice e dell’asciugatrice, ma senza voci e senza parole.

Troppe parole in questo salotto ieri pomeriggio. Mi hanno stancato i pensieri quelle voci che dicevano parole inutili.

La torta è buona, è al cioccolato. Ma quelle voci non potevano dire semplicemente che era buona: sì, è buona la base, ma la farcitura non va bene, sarebbe meglio metterne un’altra; dico io, sì, magari sarebbe buona anche con la marmellata, tipo Sacher; no, no, dicono le voci che dicevano parole inutili, la Sacher fa schifo, meglio, non so, tipo ecco una marmellata di arancia!

Ma meglio la compagnia della lavatrice, mia fedele compagna, aiuto nei momenti bui della casalinghitudine, molto meglio il suo brusio di sottofondo.

Perché si può dire quello che si vuole, ma ci sono persone che nascono proprio bastian contrarie, dentro nel DNA, e non c’è niente che tenga, né l’età, né l’esperienza, né il tatto, niente; e queste persone hanno sempre ragione anche quando hanno torto, fanno sempre bella figura anche quando pestano merde, sono belle anche quando sono brutte, sono colte anche quando sono ignoranti come tacche (*).

E di queste persone ne frequento un… bouquet? Massì, diciamo un bouquet che mi rende bene l’idea (magari a voi no, ma a me sì), e questo bouquet ieri pomeriggio diceva parole inutili qui sul mio divano.

Mica tutte le domeniche riescono col buco, suvvia.

Oggi, per fortuna, è lunedì.

(*) In dialetto locale, dicesi tacca, cuneo di legno adoperato durante il taglio della legna per aprire le fessure e spaccare meglio con l’accetta i pezzi grandi.

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Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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11 risposte a L’ignoranza delle tacche

  1. vetrocolato ha detto:

    L’ho sempre detto io che le domeniche non dovrebbero esistere, tempo inutile.. Bel post!

  2. Maurizio Vagnozzi ha detto:

    Percepisco un vago giramento di scatole ….

    • ogginientedinuovo ha detto:

      … che peraltro non è una novità, nevvero…
      Non ti capitano mai quei periodi in cui sembra che l’Universo ti stia remando contro, così senza un perché? A me sì. La cosa positiva è che sono, appunto, periodi e per fortuna la loro caratteristica principale è quella di essere a termine 😉

      • Maurizio Vagnozzi ha detto:

        Si, mi capitano e quando insistono troppo decido di staccare e prendermi un respiro da tutto e da tutti: mi basta anche solo una settimana, in un contesto/posto/ambiente totalmente differente. Ho i miei “rifugi segreti” in alcuni posti ….

        Quando torno sono molto più sereno e carico e l’universo che mi remava contro è stato inghiottito in un buco nero di energia, o, forse, sono io che sorridendo non gli do poi tutta quella importanza che pensavo avesse.

  3. ogginientedinuovo ha detto:

    Bello avere un rifugio segreto! In questo momento lo vorrei talmente tanto che lo visualizzo come una bombola d’ossigeno 😉

  4. lullina76 ha detto:

    Come capisco il tuo stato d’animo….io mi rifugio nel mio mondo per cercare di non ascoltarle queste persone…mi chiudo su me stessa, ma a volte proprio non si può fare a meno di ascoltarle… per forza….le guardo intanto che parlano e penso che ignoranza e cattiveria e invidia e rottura di coglioni hanno fatto squadra in un’unica persona…….e quando si parla di ignoranza non posso dimenticare di quando incinta di due gemellini (gravidanza andata purtroppo molto male al quinto mese..ma questa è un’altra storia…) mi è stato detto da una parente stretta che non ci credeva che aspettavo due gemelli, che era impossibile che io lo sapessi, che non lo potevano vedere…io, scioccata, non ho avuto neanche la prontezza di mandarla a cagare….c’ho pianto ….e poi intanto come ti ci confronti con delle tacche??

  5. Pingback: Ladri di ombrelli | ognigiornotuttigiorni

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